2 Maggio 2026
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Accordo Marelli-Sindacati per ripresa

La multinazionale annuncia l’accordo Marelli-sindacati per ripresa delle attività produttive ma in sicurezza. Si tratta di un accordo che resterà in vigore fino al 31 luglio 2020.

UNA PROGRESSIVA RIPRESA

MARELLI e le segreterie nazionali delle Organizzazioni Sindacali FIM-CISL, UILM-UIL, FISMIC, UGLM, AQCFR e FIOM-CGIL hanno firmato oggi un accordo quadro per mettere in atto le migliori misure di protezione possibili per tutti i dipendenti dell’azienda.

Tali misure dovrebbero consentire la progressiva ripresa in sicurezza delle attività in tutte le sedi italiane dell’azienda nei tempi e nei limiti che saranno definiti dalle autorità governative.

LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DI MARELLI EUROPE SPA

“Abilitare al massimo livello di sicurezza possibile il rientro sul posto di lavoro di tutti i nostri dipendenti – ha dichiarato Ermanno Ferrari, Presidente di MARELLI Europe – era il nostro obiettivo primario.

La salute e il benessere dei dipendenti – ha aggiunto Ferrari – costituiscono un valore assoluto per l’azienda e sono la condizione necessaria e imprescindibile per abilitare qualsiasi ripresa operativa e garantire la continuità del business a servizio e supporto dei nostri clienti”.

MISURE SCATTATE SUBITO, DALL’INIZIO DELL’EMERGENZA

Sul territorio italiano, l’azienda riferisce di essersi subito attivata per implementare (d’intesa con le Organizzazioni Sindacali) tutte le misure atte a minimizzare i rischi di contagio nell’ambito dell’attività lavorativa in tutti i siti italiani.

E’ stato possibile anche attraverso la tempestiva costituzione dei “Comitati Aziendali” in ogni sede, composti da rappresentanti dell’azienda stessa e da esponenti sindacali, come indicato dal Protocollo governativo del 14 marzo 2020.

COSA SANCISCE L’ACCORDO QUADRO FIRMATO OGGI

In seguito alla stretta osservanza delle linee guida governative inserite nel Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro e grazie alla condivisione delle esperienze maturate nei vari Comitati d’azienda nelle unità produttive – le attività messe in atto rappresentano un complesso di misure completo e ulteriormente rafforzato, in grado di assicurare il massimo livello di protezione possibile per tutti i dipendenti ed una pronta ripresa in sicurezza delle attività produttive.

SANIFICAZIONI E CICLI DI PULIZIA CONTINUI

Nell’ambito delle numerose misure adottate, prima della riapertura degli impianti e degli uffici, verranno reiterate le operazioni di sanificazione di tutti gli ambienti già condotte nel mese di marzo, assieme al rinforzo dei cicli di pulizia quotidiani. Queste le misure precauzionali:

  • è stata definita una procedura degli accessi ulteriormente rinforzata che prevede la misurazione della temperatura in entrata per tutti i dipendenti e anche per gli utenti esterni autorizzati ad accedere nei siti dell’azienda;
  • a tutti i dipendenti a inizio turno verranno consegnate quotidianamente due mascherine chirurgiche;
  • oltre alla disponibilità di dispenser di liquido igienizzante/disinfettante in vari punti di tutti i comprensori di Marelli, in funzione della tipologia di lavoro svolto, verranno messi a disposizione dei dipendenti vari strumenti per la pulizia della propria postazione operativa, come ad esempio prodotti specifici igienizzanti, guanti, fino ad arrivare, nei casi che lo richiedano, agli occhiali protettivi;
  • ribadite tutte le misure atte a soddisfare l’esigenza di distanziamento sociale in tutti i luoghi comuni;
  • continuerà il programma di lavoro a distanza che, ove applicabile, abilita le persone coinvolte a svolgere il proprio lavoro da remoto, riducendo conseguentemente la concentrazione di persone nelle aree comuni degli stabilimenti, onde facilitare il rispetto della distanza interpersonale di sicurezza.
INOLTRE…
  • Sono stati riorganizzati i turni e i servizi relativi ai ristoranti aziendali, in modo da diminuire il flusso di persone presenti nello stesso momento negli spazi, distanziare le sedute e garantire un utilizzo sicuro di posate e condimenti;
  • riguardo le attività produttive, si continua ad applicare una organizzazione dei processi modificata al fine di garantire il rispetto della distanza di sicurezza fra gli operatori. Ove ciò non fosse possibile in presenza di postazioni di lavoro particolari, verranno forniti gli adeguati dispositivi di protezione individuale (Dpi), previsti dal protocollo governativo.
UNA INFORMAZIONE CONTINUA INTERNA

Attraverso tutti i canali di comunicazione interna – fa sapere Marelli – continueranno ad essere diffuse costantemente informazioni riguardo le misure adottate e i comportamenti da tenere per limitare i rischi di diffusione del contagio, che seguono le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Attenzione particolare viene dedicata agli aspetti di informazione ai dipendenti su questi temi prima della ripresa dell’attività produttiva e di formazione specifica, al rientro sul posto di lavoro.

UN MONITORAGGIO COSTANTE DELLA SITUAZIONE

L’azienda continuerà a monitorare costantemente la situazione, pronta a valutare e implementare nuove misure e soluzioni si rendessero disponibili nella seconda fase del contenimento del Covid-19, prevedendo di ricorrere anche a consulenze di eccellenza ed expertise esterni in materia sanitaria e virologica nello specifico.

Oltre ai dipendenti, l’azienda mantiene costantemente aperto il dialogo con i clienti e tutti gli stakeholder in relazione a queste misure, con la possibilità di tornare alla piena operatività degli stabilimenti, nel rispetto delle disposizioni governative.

SARÀ DAVVERO FATTIBILE QUANTO CONCORDATO ?

In teoria quanto concordato e predisposto oggi da azienda e sindacati dovrebbe consentire una ripresa progressiva. Ma nella pratica, quella di tutti i giorni, sarà davvero fattibile il piano di coniugare produzione e sicurezza dei lavoratori? Chi vigilerà all’interno degli stabilimenti?

Il distanziamento sarà davvero garantito o la “tradizionale foga” di responsabili e capi reparto di raggiungere a tutti i costi gli obiettivi di produzione andrà al di là anche dei rischi per la salute degli operai? E i Dpi? Saranno sufficienti a contenere i rischi? Di sicuro non saranno certamente utili ad azzerarli i rischi. E sarà da capire anche se davvero saranno disponibili sempre e per tutti. I dubbi sono molto molto forti….

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