Cantanti Uno Maggio Taranto 2022 | La scaletta dell’evento concertone

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Articolo aggiornato martedì, 12 Aprile 2022 13:08

CANTANTI UNO MAGGIO TARANTO 2022

Come anticipato nella conferenza stampa del 12 aprile, ecco chi saranno i cantanti Uno Maggio Taranto 2022.

UN RITORNO IN GRANDE STILE

Un ritorno al live davvero con il botto quello del grande evento che tornerà a Taranto al Parco Archeologico delle Mura Greche. Nella conferenza stampa tenutasi questa mattina i direttori artistici, dopo le premesse sul problema ambientale, sanitario e occupazionale di Taranto, hanno annunciato l’elenco dei cantanti che si avvicenderanno sul palco tarantino.

IL PRIMO MAGGIO DI DENUNCIA

Da sempre l’Uno Maggio Libero e Pensante, oltre a denunciare situazioni insostenibili e inaccettabili – hanno dichiarato i direttori artistici Diodato, Roy Paci e Michele Riondino – costruisce ponti, abbatte barriere, cancella confini, crea coesione, comunità e punta a cambiare la narrazione non solo di una città ma del Paese tutto. Queste intenzioni si rispecchiano perfettamente anche nella line up, nella totale libertà artistica che ogni anno non fa alcuna distinzione di genere e si basa con decisione sulla qualità della proposta, a partire dalle band emergenti fino ai più grandi nomi della scena musicale.

UN’IDEA COMUNE

Sopra e sotto il palco ci si ritrova per un’idea comune di rispetto per la vita, di rispetto per l’ambiente, per il pianeta che ci ospita, per la tutela dei diritti umani e dei lavoratori – hanno proseguito i direttori artistici.

Tutti temi correlati, inscindibili, di cui Taranto è emblema. L’arte, la grande musica, è un fondamentale mezzo di comunicazione che permette di portare il mondo a Taranto affinché poi Taranto e la sua esperienza possano essere portate in giro per il mondo – hanno concluso.

TRA GLI OSPITI: GIANNI MORANDI ED ERMAL META

Un elenco di artisti davvero di prim’ordine quello annunciato da Diodato, Michele Riondino e Roy Paci. Spiccano le presenze di Ermal Meta e di Gianni Morandi. Canterà anche Diodato, vincitore del Festival di Sanremo 2020 con il suo bellissimo brano “Rumore”. E ci sarà da aspettarsi un boom anche di presenze per i nomi annunciati.

L’ORDINE DI USCITA UFFICIALE DEGLI ARTISTI
  • ore 14 band emergenti (4 band + 1 artista da Musica contro le mafie)
  • 15 apertura (Michele, Roy e Antonio. Michele Riondino legge documento. Brano insieme “Power to the people” Lennon Lasciamo palco a Roy e band per brani suoi
  • 15:20 Intervento/C.P.
  • 15:30 Don Ciccio African Party
  • 15:40 intervento/ C.P.
  • 15:50 Francesco Forni
  • 16:00 intervento/C.P.
  • 16:10 Terraross
  • 16:20 intervento/C.P.
  • 16:30 The Niro
  • 16:40 Intervento/C.P.
  • 16:50 Melancholia
  • 17:00 intervento/C.P.
  • 17:10 Erica Mou
  • 17:20 intervento/C.P.
  • 17:30 NAIP
  • 17:40 intervento/C.P.
  • 17:50 Med Free Orkestra+Bosso e Galiazzo
  • 18:05 Intervento/C.P.
  • 18:15 Andrea Pennacchi
  • 18:25 intervento/C.P.
  • 18:35 99 posse
  • 18:45 Intervento/C.P.
  • 18:55 Ditonellapiaga
  • 19:05 intervento/C.P.
  • 19:15 Giovanni Caccamo
  • 19:25 intervento/C.P.
  • 19:35 Eugenio in via di gioia
  • 19:45 intervento/C.P.
  • 19:55 Giovanni Truppi
  • 20:05 intervento/C.P.
  • 20:15Calibro 35 + Izi
  • 20:30 intervento/C.P.
  • 20:40 Margherita Vicario
  • 20:50 Intervento/C.P.
  • 21:00 Fabio Celenza
  • 21:10 intervento/C.P.
  • 21:20 Ermal Meta + Giuliano Sangiorgi
  • 21:35 Diodato
  • 21:40 Gianni Morandi
  • 21:55 intervento/C.P.
  • 22:05 Gaia
  • 22:15 intervento/C.P.
  • 22:25 Cosmo
  • 22:40 intervento/C.P.
  • 22:50 The Zen Circus
  • 23:00 Fine.
APPUNTAMENTO A DOMENICA 1° MAGGIO

Appuntamento dunque a domenica 1° maggio in quella che sarà sì una festa della musica ma anche e soprattutto una giornata molto importante di denuncia, di riflessione e di rivendicazione.

Come di consueto, infatti, la musica farà da amplificatore alla voce degli attivisti che interverranno dal palco per condividere e discutere dal vivo i temi politici intorno ai quali è nata la manifestazione: il lavoro, la giustizia sociale e ambientale, la parità di genere, la pace.

In questi giorni di guerra è evidente più dolorosamente che mai la violenza del sistema a cui cittadini e lavoratori liberi e pensanti si oppongono da anni, in un territorio a cui non è stato risparmiato nulla: la raffineria e il siderurgico fra i più grandi del paese e d’Europa, base, scuola e porto della Marina militare e la più grande base NATO italiana.

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