24 Aprile 2024
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COME VERIFICARE UNA CONTESTAZIONE

Purtroppo a chiunque può capitare di incappare in una contravvenzione. Giusta o meno, qualcuno decide di contestarla presentando ricorso al Prefetto oppure al Giudice di Pace. In questo articolo trattiamo il primo caso. Vediamo come verificare una contestazione al Prefetto.

NON LO TROVO GIUSTO, PRESENTO RICORSO!

In quanti si sono lasciati andare a imprecazioni e reazioni, diciamo così, “poco ortodosse”. Qualcuno ha invece anche reagito passando ai fatti decidendo di presentare ricorso al Prefetto. L’obiettivo? Chiedere l’annullamento del verbale di infrazione del Codice della strada ritenuto ingiusto o infondato.

Pochi però sanno che una volta presentato il ricorso (autonomamente oppure avvalendosi di un legale), è possibile seguirne lo stato grazie al progetto denominato “SANA”.

IL PROGETTO SANA

Oltre alla possibilità di poter conoscere in qualsiasi momento lo stato del procedimento amministrativo, il progetto SANA consente di accedere agli atti in via telematica e di conoscere le eventuali date di convocazioni ad audizioni, prima ancora che arrivi la formale convocazione per posta.

IL PORTALE DEL CITTADINO

Dunque per conoscere a che punto è un ricorso, basta consultare il Portale per il Cittadino del Ministero dell’Interno. Sul sito sono presenti diverse aree, rivolte sia agli organi accertatori sia agli operatori e agli uffici giudiziari.

L′area “Servizi per il cittadino” mette a disposizione dei cittadini uno spazio dedicato alla consultazione in tempo reale dello stato del procedimento amministrativo.

COME UTILIZZARE IL SERVIZIO

Facendo click su “SANA – Per il cittadino” si viene reindirizzati sulla pagina dedicata.

Un vero e proprio spazio dedicato ai cittadini per consultare lo stato del procedimento amministrativo con comodità, sempre e dovunque.

Bisogna innanzitutto selezionare la Prefettura alla quale è stato presentato il ricorso. Poi ricercare il procedimento, inserendo i dati richiesti. In questo caso è consigliabile scegliere il criterio di ricerca “Per n° verbale” (per Ricorsi al prefetto e al giudice di pace, anche in opposizione a ordinanza, verbali non pagabili in misura ridotta).

I DATI RICHIESTI

Per utilizzare il servizio bisogna ovviamente essere a conoscenza dei seguenti dati:

  • n° del verbale
  • organo accertatore della violazione
  • data del verbale o della violazione
  • cognome e nome del trasgressore o denominazione sociale nel caso di azienda
  • codice di sicurezza, costituito dai caratteri che vengono proposti nell’apposito riquadro, che varia ad ogni consultazione.
PER QUALI PREFETTURE IL SERVIZIO È DISPONIBILE

Buone notizie: il servizio è disponibile per tutte le Prefetture.

TUTTO CHIARO? RICERCA IL TUO PROCEDIMENTO ORA (sarai trasferito sulla pagina del Ministero)

Credits delle informazioni: spazio SANA del Ministero dell’Interno.

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