Cosa è la CIGD | Cassa Integrazione Guadagni in Deroga, importi, durata e tutte le altre info

Articolo aggiornato martedì, 17 Marzo 2020 17:25

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Cosa è la CIGD

Uno strumento per le imprese, vediamo cosa è la CIGD, la Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD).

CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI: TRE LE TIPOLOGIE

Nel nostro Paese sono TRE le tipologie di cassa integrazione guadagni attualmente vigenti:

  • CIGO (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria);
  • CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria);
  • CIGD (Cassa Integrazione Guadagni in Deroga).

In questo articolo parliamo della CIGD.

INDICE



UN SOSTEGNO PER IMPRESE E LAVORATORI

La CIGD è un intervento di integrazione salariale a sostegno di imprese che non possono ricorrere agli strumenti ordinari perché esclusi all’origine da questa tutela o perché hanno già esaurito il periodo di fruizione delle tutele ordinarie. Viene concessa da:

  • regione o provincia autonoma con una determina;
  • Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con apposito decreto interministeriale.
DESTINATARI

La CIGD può essere concessa o prorogata ai lavoratori subordinati con la qualifica di operai, impiegati e quadri, compresi gli apprendisti e i lavoratori somministrati, con un’anzianità lavorativa presso l’impresa di almeno 12 mesi alla data di inizio del periodo di intervento, salvo quanto previsto dall’articolo 6, comma 1, decreto interministeriale 1° agosto 2014, n. 83473.

CHI PUO’ RICHIEDERLA

Il trattamento di CIGD può essere richiesto dai soggetti giuridici qualificati come:

  • imprese (ex articolo 2082 del codice civile);
  • piccoli imprenditori di cui all’articolo 2083 del codice civile (coltivatori diretti del fondo, artigiani, piccoli commercianti);
  • cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 con riferimento ai lavoratori che hanno instaurato con la cooperativa un rapporto di lavoro subordinato.

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LIMITI MASSIMI DI EROGAZIONE DELLA CIGD
Annualità di riferimentoDurata massima consentita
1° gennaio 2014 – 31 dicembre 201411 mesi nell’arco di un anno
1° gennaio 2015 – 31 dicembre 20155 mesi nell’arco di un anno
1° gennaio 2016 – 31 dicembre 20163 mesi nell’arco di un anno

I periodi di CIGD non contribuiscono al raggiungimento del limite dei 36 mesi nel quinquennio previsto per la CIGS.

IMPORTI

L’indennità è pari all’80% della retribuzione, comprensiva di eventuali ratei di mensilità aggiuntive, che il dipendente avrebbe percepito per le ore di lavoro non prestate tra le ore zero e il limite dell’orario contrattuale, comunque non oltre le 40 ore settimanali.

L’importo della prestazione non può superare un limite massimo mensile stabilito di anno in anno.

Il trattamento di Integrazione Salariale è equiparato alla retribuzione percepita per l’attività prestata alle dipendenze di terzi anche ai fini della disciplina del cumulo con la pensione. Pertanto al lavoratore pensionato, che sia posto in CIGD, si applica lo stesso regime di cumulo di pensione/retribuzione in atto prima del collocamento in Integrazione Salariale.

CUMULABILITA’

La CIGD è cumulabile con i compensi derivanti dallo svolgimento di prestazioni di lavoro accessorio, rese in tutti i settori produttivi, nel limite complessivo di 3.000 euro l’anno per anno civile, rivalutabile annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati. L’INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni di lavoro accessorio. In questo caso l’interessato non sarà obbligato a presentare la comunicazione preventiva.

Il rimborso delle quote del trattamento di fine rapporto maturate durante il periodo “ininterrotto” di sospensione dal lavoro sono a carico del datore di lavoro. Infatti, la condizione di sospensione dal lavoro, per intervento della CIGD, non rientra in alcuna fattispecie che ne preveda l’indennizzo essendo una prestazione finanziata da risorse di natura non contributiva.

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DECADENZA

Il lavoratore, che presta attività retribuita senza averne dato comunicazione alla struttura INPS territorialmente competente, decade dal diritto.

NOTA BENE

Le comunicazioni a carico dei datori di lavoro e delle imprese fornitrici di lavoro temporaneo sono valide al fine dell’assolvimento degli obblighi di comunicazione.

REQUISITI

Per fruire dei trattamenti di Integrazione Salariale in Deroga l’impresa deve aver preventivamente utilizzato gli strumenti ordinari di flessibilità come ferie residue e maturate, permessi, banca ore.

Il beneficio può essere erogato ai lavoratori sospesi dal lavoro o che effettuano un orario ridotto per contrazione o sospensione dell’attività produttiva a causa di:

  • situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori;
  • situazioni aziendali determinate da condizioni temporanee di mercato;
  • crisi aziendali;
  • ristrutturazione o riorganizzazione.

La CIGD non può essere mai concessa per cessazione dell’attività dell’impresa o di parte della stessa.

Le aziende che utilizzano la CIGD sono obbligate al versamento del contributo addizionale che all’art. 5 del decreto legislativo n. 148 del 23 settembre 2015 introduce una misura progressiva per il pagamento dei periodi di Cassa Integrazione Salariale fruiti.

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QUANDO FARE DOMANDA

La domanda deve essere presentata entro venti giorni dalla data in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro, corredata dal verbale di accordo sindacale e dall’elenco dei lavoratori interessati.

In caso di presentazione tardiva della domanda il trattamento di CIGD decorre dall’inizio della settimana precedente alla data di presentazione della domanda.

Per il pagamento diretto al lavoratore, l’azienda deve presentare online all’INPS il modello IG/Str/Aut (cod. SR41).

Per il pagamento a conguaglio il d.lgs. 148/2015 ha fissato le modalità e i termini per il rimborso delle prestazioni. Il conguaglio o la richiesta di rimborso delle integrazioni corrisposte ai lavoratori devono essere effettuate entro sei mesi dalla fine del periodo di paga in corso oppure, se successivi, alla scadenza del termine di durata della concessione o dalla data del provvedimento di concessione (provvedimento di autorizzazione da parte dell’Istituto). Per i trattamenti conclusi prima dell’entrata in vigore del decreto, i sei mesi decorrono da tale data.

COME FARE DOMANDA

Nel caso di crisi che coinvolgano unità produttive site in un’unica regione o provincia autonoma, la domanda di CIGD deve essere presentata dall’azienda online a:

  • INPS attraverso il servizio dedicato (piattaforma Digiweb);
  • REGIONE, con il modello IG/15 deroga (cod. SR100). In questo caso l’azienda dovrà trasmettere nel Sistema Informativo Percettori (SIP) sia la determina di concessione, sia la domanda SR100;
  • MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI, nel caso di crisi che coinvolgano unità produttive site in diverse regioni o province autonome. A seguito dell’istruttoria il Ministero stesso emanerà un apposito decreto interministeriale di concessione della prestazione. Successivamente l’azienda potrà trasmettere online all’INPS attraverso il servizio dedicato (piattaforma Digiweb), la domanda (cod. SR100) indicando il numero di decreto.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

P.S.: è necessaria l’autenticazione al sito tramite SPID, CNS, CIE oppure tramite combinazione di CODICE FISCALE E PIN.

FONTE: INPS.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul sociale, fisco, lavoro e sicurezza alimentare.

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