Il discutibile slogan di “PIOVONO ZUCCHINE” | “Dolcetto o TERREMOTO ?”

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Il discutibile slogan di PIOVONO ZUCCHINE

Ha indignato parecchio e ha fatto molto arrabbiare il discutibile slogan di Piovono Zucchine, il ristorante vegano di Brindisi.

Il fatto che ha scatenato la reazione social

Il post, con foto annessa, che è apparso ieri 30 ottobre 2016 alle ore 13.17 sulla pagina Facebook del ristorante è di quelli che fanno scatenare il putiferio sui social (e non solo). Il discutibile slogan di Piovono Zucchine, come vedete anche nella foto, era (ed è, perché non è stato rimosso) il seguente: “Dolcetto o terremoto? Aperti il 31, a cena“.

Il post del ristorante vegano “Piovono Zucchine” intendeva promuovere la cena di Hallowen (abbiamo parlato di questa festa, cliccaci sopra) ma quel post, apparso alcune ore dopo il distruttivo e più forte terremoto degli ultimi 36 anni avvenuto in Italia, non è affatto piaciuto a clienti e visitatori. E così al post del discutibile slogan di Piovono Zucchine, quasi immediatamente, sono arrivati i primi commenti indignati: chi ha scritto insulti, chi ha minacciato, chi ha “consigliato” ai gestori di chiudere prima che fossero altri a “farlo chiudere”, qualcuno ha anche consigliato di licenziare chi si occupa della comunicazione da parte dell’azienda.

Pubblicato da Piovono Zucchine su Domenica 30 ottobre 2016



La spiegazione dei gestori

Dopo essersi (forse) resi conto del clamore suscitato dall’iniziativa, i gestori della pagina del ristorante hanno cercato di rispondere a chi li accusava di sciacallaggio ma non c’è stato verso perché il numero di persone che commentavano negativamente il post era davvero incontenibile. E molti hanno anche recensito con una stella la pagina, scrivendo di tutto. Al momento quel post conta oltre 600 condivisioni e un migliaio di commenti.

E così stamattina 31 ottobre 2016 sulla pagina è apparso il seguente post degli amministratori:

Gent.mi utenti, avventori, social media manager, amici e conoscenti, la pioggia di insulti e minacce è stata tanta e copiosa, fitta a volte, pericolosa in altre. Capiamo la rabbia, la frustrazione di chi ci scriveva per non poter fare nulla per quello che sta succedendo al nostro Bel Paese, capiamo lo sdegno per qualcosa che evidentemente non era chiaro alla maggior parte di voi, ma la morte e le minacce ci sembrano argomenti delicati da trattare in un Post”.

Prosegue la risposta…

“Il nostro ristorante ha già subito attacchi di questo tipo, quando abbiamo pubblicato una delle nostre locandine dopo la sentenza di Stefano Cucchi. Nessuno lo aveva picchiato ergo i lividi se li era fatti da solo, quindi si era truccato. Da lì l’idea di postare la ormai triste immagine di Stefano truccato da Bowie. Non facciamo questo per marketing o per vendere qualche piatto in più, tutto questo è alla base della nostra idea di ristorazione non fine a se stessa. Svegliare le coscienze, soprattutto le nostre è uno degli obiettivi primari di chi decide di aprire un ristorante vegano. Ricordate la famosa immagine del bambino di Aylan ? (il bimbo siriano il cui cadavere venne fotografato sulla battigia di una spiaggia curda).

Bene, dopo un giorno di condivisioni da parte di chi era indignato per quel povero bimbo, gli stessi gridavano insieme a Salvini di rimandarli tutti a casa. Nel nostro ristorante c’è appunto quella immagine rivisitata mentre la stessa guardia turca ributta il bimbo in mare. La provocazione di chi si occupa della nostra immagine e che ha tutto il nostro appoggio è servita a molti, altri non vogliono vedere”.


Conclude lo staff…

“Nessuno ha voluto vedere questo post per quello che era perchè ormai era partita una caccia le streghe e molti di voi ci hanno scritto in privato in maniera educata, altri proponendosi come sedicenti Social media manager, altri ancora dandoci utili consigli su come gestire una crisi che si sarebbe risolta con delle scuse. In questo mondo nessuno accetta scuse, non le legge nessuno, è più semplice condividere, fomentare odio e frustrazione. Ringraziamo quanti ci hanno sostenuto, ringraziamo anche chi ha voluto capire, ci ci ha augurato la morte a noi ed i nostri figli, ringraziamo il popolo del web che ha sempre ragione, chi ci ha dato degli sciacalli ed arrivisti, chi ci consiglia di infilare le zucchine in qualsiasi posto e chi spera nella nostra chiusura.

Chi pisc__à e defecherà sulla nostra porta, chi romperà il c__o alle ragazze con mazze da baseball, chiodate, a forma di uncino e chi violenterà senza sosta. Il devoluto della intera cena sarà speso in dolciumi per bambimi come previsto inizialmente non cambia il programma e se come molti sperano non ci saranno ospiti lo faremo lo stesso con i nostri soldi come è giusto che sia. Auguriamo a tutti una splendida giornata.
Lo staff di Piovono Zucchine
“.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia

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