16 Ottobre 2026
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dpcm-12-ottobre-2021

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DPCM 12 OTTOBRE 2021

Draghi, in serata, ha firmato il nuovo Dpcm 12 ottobre 2021 contenente le modalità di verifica del possesso delle certificazioni verdi COVID-19 in ambito lavorativo nelle pubbliche amministrazioni.

DRAGHI HA FIRMATO

In serata è arrivata la firma del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, su proposta del ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco, del ministro della salute, Roberto Speranza, e del ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao.

Lo scopo è quello di fornire ai datori di lavoro pubblici e privati gli strumenti informatici che consentiranno una verifica quotidiana e automatizzata del possesso delle certificazioni.

UN SOFTWARE PER LA VERIFICA

Per “assicurare efficace ed efficiente” verifica del Green pass nei luoghi di lavoro pubblici e privati, il ministero della Salute “rende disponibili ai datori di lavoro specifiche funzionalità“. Il fine è verificare in maniera “quotidiana e automatizzata” rivelando solo il “possesso” di un certificato “in corso di validità”.

Il dpcm sul Green pass prevede l’uso “di un pacchetto di sviluppo per applicazioni (Software Development
Kit-SDK), rilasciato dal ministero della Salute con licenza open source”, che consente di integrare nei sistemi informativi di controllo accessi fisici della pubblica amministrazione, nei sistemi di controllo della temperatura o in soluzioni tipo totem, le funzionalità di verifica della Certificazione verde COVID-19, mediante la lettura del QR code.

GARANTITA LA PRIVACY

L’App per effettuare i controlli del Green pass garantirà la privacy dei diretti interessati. Si legge nel Dpcm infatti che “è fatto esplicito divieto di conservare il codice a barre bidimensionale (qr code) delle certificazioni verdi Covid-19 sottoposte a verifica, nonché di estrarre, consultare, registrare o comunque trattare per finalità ulteriori rispetto a quelle” per il controllo per l’accesso al lavoro “le informazioni rilevate dalla lettura dei qr code e le informazioni fornite in esito ai controlli stessi“.

PER CHI LAVORA SU TURNI

Si legge nel Dpcm “Per far fronte a specifiche esigenze di natura organizzativa, (esempio: i turni, o attività connesse all’erogazione di servizi essenziali), i soggetti preposti alla verifica” del Green pass “possono” richiederlo ai lavoratori “con l’anticipo strettamente necessario e comunque non superiore alle 48 ore. Ciò anche in relazione agli obblighi di lealtà e di collaborazione derivanti dal rapporto di lavoro“.

LEGGI LE FAQ DEL GOVERNO

LE CONSEGUENZE

“I soggetti sprovvisti di certificazione verde dovranno essere allontanati dal posto di lavoro. Ciascun giorno di mancato servizio, fino alla esibizione della certificazione verde, è considerato assenza ingiustificata, includendo nel periodo di assenza anche le eventuali giornate festive o non lavorative. In nessun caso l’assenza della certificazione verde comporta il licenziamento“.

SCARICA IL PDF DEL DPCM PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE

Se non riesci a vedere il pdf, SCARICALO QUI: DOWNLOAD DPCM del 12 ottobre 2021

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