Terza dose over 40 under 60 | Richiamo vaccino, chi deve farlo, dove e quando

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Articolo aggiornato giovedì, 11 Novembre 2021 10:19

TERZA DOSE OVER 40 UNDER 60

Ieri Speranza ha annunciato che dal 1° dicembre 2021 scatterà la fase terza dose over 40 e per gli under 60. Si tratta di una dose booster (con vaccino mRna ossia Pfizer e Moderna) a 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale.

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DOSE ASSOLUTAMENTE STRATEGICA

Durante il Question time alla Camera, Speranza ha detto. “Consideriamo la terza dose assolutamente strategica. La dose booster è stata offerta a più di 2,5 milioni di persone. Abbiamo iniziato da immunodepressi, personale sanitario, fragili di ogni età, over 60 e da chi ha avuto la dose unica di Johnson & Johnson“.

LA SCELTA PER FASCE ANAGRAFICHE

Il ministro della Salute ha precisato al Parlamento che si è scelto di proseguire per fasce anagrafiche: dal 1° dicembre saranno chiamati alla dose aggiuntiva, al richiamo, anche le fasce generazionali di chi ha tra i 40 e i 60 anni. Si tratta di 8 milioni di 50enni e 7 milioni di 40enni che si aggiungeranno ai 20 milioni di over 60 in attesa della terza dose.

Al personale sanitario e quello delle Rsa, per i quali è già previsto l’obbligo per le prime due dosi del vaccino, sarà quasi certamente esteso l’obbligo anche alla terza.

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DOVE SI FARÀ LA TERZA DOSE E CHI DEVE RICEVERLA

Molto probabilmente bisognerà recarsi nei grandi hub vaccinali, alcuni dei quali verranno appositamente riaperti. Tuttavia ogni regione potrà organizzarsi autonomamente con avvisi a casa, farmacie, richiedendo la prenotazione. Sarà pertanto opportuno informarsi tramite il proprio medico o tramite l’ASL di appartenenza.

Potranno dunque ricevere il richiamo le seguenti categorie di persone:

  • OVER 60;
  • vaccinati con l’unica dose di Johnson & Johnson;
  • operatori del sistema sanitario;
  • operatori delle Rsa;
  • immunodepressi: per loro invece una dose addizionale che si somministra ad almeno 28 giorni di distanza dalla seconda dose.
QUESTIONE GREEN PASS

Speranza ha ricordato ieri l’importanza del Green Pass ritenuto un pezzo fondamentale della strategia del Governo. Secondo il ministro la certificazione verde consente di rendere più sicuri i luoghi dove è applicato e costituisce un incentivo alla vaccinazione.

Speranza ha poi parlato della durata del Green Pass annunciando che si sta verificando se ci siano le condizioni per valutare diversamente la validità del certificato verde rilasciato ai guariti da Covid-19. Il Governo farà le sue valutazioni compatibilmente con il regolamento europeo (indicato sotto).

NORMATIVA VIGENTE SULLA DURATA DEL GREEN PASS: Il Green pass per i guariti è valido 6 mesi, per i vaccinati 12 mesi. Il regolamento europeo numero 953 del 2021 ha stabilito che i certificati di guarigione possono avere una durata massima di 180 giorni dal primo test molecolare positivo.

PILLOLE ANTI COVID E MONOCLONALI

Il ministro ha anche annunciato di essere a lavoro con Aifa e con la struttura commissariale perché lo stesso meccanismo di autorizzazione e di acquisto degli anticorpi monoclonali possa essere utilizzato anche per i nuovi farmaci promettenti di Merck e Pfizer.

A proposito dei monoclonali, Speranza ha precisato che le giacenze complessive di anticorpi monoclonali presso le strutture sanitarie regionali sono adeguate ai fabbisogni delle Regioni e le richieste da parte dei territori hanno avuto sempre riscontro positivo da parte della struttura commissariale.

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