Djokovic torna a casa | Confermata la revoca del visto, addio Australian Open

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Articolo aggiornato domenica, 16 Gennaio 2022 10:37

DJOKOVIC TORNA A CASA

(AGGIORNAMENTO DEL 16 GENNAIO) – La telenovela o se vogliamo il braccio di ferro tra il tennista serbo e le autorità australiane è finita. La revocato del visto eseguita dal ministro australiano Hawke è stata confermata e Djokovic torna a casa, addio Australian Open.

AUSTRALIAN OPEN ADDIO

La vicenda di Djokovic rischia seriamente di rovinare la carriera di un grandissimo del tennis mondiale. Tutto a causa del “No” alla vaccinazione da parte di Djokovic che ha fin dall’inizio esercitato il suo diritto di libertà di scelta nei confronti della campagna vaccinale contro il Covid.

La telenovela, che si era arricchita di una nuova puntata grazie al ministro dell’Immigrazione, Alex Hawke, che aveva revocato il visto al tennista è stata dunque confermata. Il campione sarà espulso dall’Australia e non potrà partecipare agli Australian Open che cominceranno lunedì 17 gennaio.

HO ESERCITATO IL MIO POTERE

Il ministro dell’Immigrazione aveva dichiarato in occasione della revoca: “Oggi ho esercitato il mio potere ai sensi della legge sull’immigrazione per cancellare il visto in possesso del signor Novak Djokovic per motivi di salute e ordine, ritenendo che fosse nell’interesse pubblico procedere in questo senso“.

Nel prendere questa decisione – aveva proseguito Hawke – ho considerato attentamente le informazioni fornitemi dal Ministero dell’Interno, dalla Australian Border Force e dal signor Djokovic. Il governo Morrison è fortemente impegnato a proteggere i confini dell’Australia, in particolare in relazione alla pandemia di Covid-19“.

COSA RISCHIA DJOKOVIC

Djokovic rischia di trovare le porte chiuse dell’Australia per i prossimi tre anni, una situazione che potrà pesare molto anche sulla sua carriera. Questo perché questa decisione può anche provocare una squalifica di tre anni in campo sportivo.

Questi ulteriori motivi avevano messo in moto la macchina difensiva con gli avvocati di Novak Djokovic che si erano messi al lavoro per studiare la strategia difensiva e impugnare (com’è stato fatto) la revoca del visto.

Tutto è ripassato nelle mani del giudice che aveva approvato inizialmente il visto del tennista. E la decisione è arrivata domenica 16 gennaio: dopo aver visionato le ulteriori carte il giudice ha confermato la revoca.

LE REAZIONI

Per il premier, Scott Morrison, si tratta di una decisione “presa per proteggere i sacrifici compiuti dalla popolazione durante la pandemia. Questa pandemia è stata incredibilmente difficile per ogni australiano ma siamo rimasti uniti e abbiamo salvato vite e l’economia“.

Gli australiani hanno fatto molti sacrifici e giustamente si aspettano che il risultato di questi sacrifici venga protetto ed è ciò che sta facendo il ministro con la sua iniziativa“, ha concluso il premier chiudendo la questione.

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