Mascherine chirurgiche a 50 cent (Iva esclusa) | Costo comunque esagerato, dal 4 maggio disponibili in 50mila punti vendita

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Mascherine chirurgiche a 50 cent

Saranno disponibili in 50mila punti vendita le mascherine chirurgiche a 50 cent di euro. Lo ha ricordato Arcuri nella conferenza stampa di oggi.

COMINCIA UNA SFIDA DIFFICILE

Il commissario straordinario per il potenziamento delle infrastrutture ospedaliere, Domenico Arcuri, ha parlato soprattutto della ripartenza:

Con il 4 maggio inizia per tutti una sfida difficile. La libertà individuale deve essere governata in funzione della salute di tutti. Abbiamo fatto, tutti, moltissimi sacrifici e da lunedì chiediamo un supplemento di responsabilità” – ha detto Arcuri.

LA PRODUZIONE E LA DISTRIBUZIONE DELLE MASCHERINE CHIRURGICHE

Arcuri parlato anche delle mascherine chirurgiche precisando: “Tra 10 giorni inizierà la produzione delle mascherine con le macchine che abbiamo contribuito a realizzare: a metà giugno le nostre macchine produrranno 4 milioni di mascherine al giorno. A metà luglio ne saranno prodotte 25 milioni e da fine agosto in poi 35 milioni di mascherine al giorno“.



IL COSTO DELLA SINGOLA MASCHERINA

A partire da lunedì 4 maggio, per rendere disponibili per tutti le mascherine chirurgiche, il prezzo di vendita è fissato a 50 centesimi (più Iva).

Va fatta una riflessione su questo argomento: se consideriamo che parliamo di mascherine “usa e getta”, una famiglia di 4 persone spenderà 2 euro (+ IVA!) al giorno per le mascherine. Al mese il costo sale a circa 60 euro totali (+ IVA!)… che soprattutto in un momento del genere e con pochissimi aiuti statali, rappresenta una cifra non proprio esigua. Si poteva fare meglio…..

DOVE SARÀ POSSIBILE ACQUISTARLE

Sono stati sottoscritti degli accordi con le farmacie, le parafarmacie, i supermercati, i tabaccai e le grandi catene di distribuzione per incrementare i punti vendita in cui saranno disponibili le mascherine al prezzo di 0,50cent.

Si comincerà con 50mila punti vendita, poi, dalla metà del mese di maggio, i punti vendita diventeranno 100mila (uno ogni 600 abitanti).

C’È PERÒ UN PROBLEMA

Alcune farmacie hanno scritto a Federfarma e all’Ordine facendo notare che il prezzo calmierato (0,50) è inapplicabile per le farmacie. Il motivo? “Noi le acquistiamo dai grossisti a un prezzo di 85 centesimi + Iva… come facciamo a rivenderle a 0,50?“.

Le farmacie non hanno tutti i torti e a questo punto l’unica soluzione sarebbe quella di fissare un prezzo fisso anche ai grossisti. Le farmacie intanto chiedono di poter smaltire le scorte di magazzino (le mascherine pagate a 0,85) prima di partire con la vendita a 0,50.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul sociale, fisco, lavoro e sicurezza alimentare.

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