Sciopero benzinai marzo 2020 | Distributori chiusi, ma la Commissione chiede la revoca dello stop

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Sciopero benzinai marzo 2020

Ciò che qualcuno temeva in questo momento di grande difficoltà che si sta vivendo in Italia, sta per accadere con lo sciopero benzinai marzo 2020.

LA NOTA DEI GESTORI

I gestori di carburanti Faib-Fegica-Figisc/Anisa hanno lanciato l’allarme con una nota congiunta. “Noi, da soli, non siamo più nelle condizioni di assicurare né il necessario livello di sicurezza sanitaria, né la sostenibilità economica del servizio“.

DENUNCIANO I GESTORI “UNA CATEGORIA DI PERSONE MAI MENZIONATI CHE RISCHIA LA PROPRIA VITA PER RIFORNIRE UN INTERO PAESE

Nella nota si legge: “In un Paese che cerca e spesso trova il modo per far scattare meccanismi di solidarietà, c’è una categoria di persone (oltre 100.000 in tutta Italia) che, senza alcuna menzione, ha finora assicurato, senza alcun sostegno né di natura economica, né con attrezzatura sanitaria adeguata, il pubblico servizio essenziale di distribuzione di energia e carburanti per il trasporto di beni e persone“.

100.000 persone che hanno continuato a fare il loro lavoro (ridotto mediamente dell’85%) a rischio della propria incolumità e mettendo in pericolo la propria salute, presidiando fisicamente il territorio, rimanendo dove sono sempre state e dove ogni cittadino di questo Paese è abituato a trovarle ogni giorno, vale a dire in mezzo alla strada“.



SIAMO PERSONE CON FAMIGLIE DA PROTEGGERE, NON POSSIAMO CONTINUARE A FARCI TRATTARE DA SCHIAVI

Concludono i gestori: “Queste 100.000 persone risultano essere letteralmente invisibili, presenza data per scontata, indegna persino di quella citazione che di questi tempi non si nega a nessuno. Noi non siamo certo eroi, né angeli custodi. Ma nessuno può pensare di continuare a trattarci da schiavi, né da martiri“.

Noi, da soli, non siamo più nelle condizioni di assicurare né il necessario livello di sicurezza sanitaria, né la sostenibilità economica del servizio“.

PRIMA LE AUTOSTRADE, POI TUTTI GLI ALTRI

Cominceranno a chiudere gli impianti di rifornimento carburanti della rete autostradale da mercoledì notte 25 marzo 2020, compresi raccordi e tangenziali. Via via chiuderanno tutti gli altri anche lungo la viabilità ordinaria.

MA LA COMMISSIONE DI GARANZIA CHIEDE LA REVOCA

La Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha invitato i sindacati a revocare lo sciopero.

Con una nota la Commissione “Invita le Organizzazioni sindacali FAIB Confesercenti, FEGICA Cisl, FIGISC ANISA Confcommercio, a revocare immediatamente l’astensione, dandone tempestiva comunicazione anche alla Commissione“. Al momento nessuno ha fatto il passo indietro richiesto, pertanto lo sciopero resta confermato.

PRESSIONI ANCHE DA MIT E MISE

La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, e il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, stanno agevolando e promuovendo le intese tra i concessionari e i benzinai.

Nell’ambito del confronto con le associazioni di categoria e i concessionari autostradali, sono state considerate una serie di misure che rappresentano una prima risposta alle difficoltà manifestate.

In particolare, i concessionari autostradali, su richiesta del MIT e del MiSE, si sono detti disponibili ad applicare misure provvisorie di sostegno che includono la sospensione del corrispettivo contrattuale da parte dei gestori di carburante e la gestione della pulizia dei piazzali.

Dal canto loro, i gestori potranno concordare con i concessionari autostradali periodi di apertura alternata, in funzione della dinamica del traffico. Dovranno essere, in ogni caso assicurati, i rifornimenti in modalità self-service.

L’iniziativa è rivolta ad assicurare, anzitutto, la mobilità delle merci e del servizio di trasporto che rientra tra quelli di interesse pubblico essenziale ai sensi del Decreto legge n.18 del 17 marzo 2020.

CODACONS MINACCIA DI DENUNCIARE I GESTORI

E’ inaccettabile che, in un momento di emergenza, i benzinai decidano di mettere il paese in ginocchio – spiega il presidente Carlo Rienzi.

Al di là dei mancati rifornimenti di generi alimentari, lo sciopero dei distributori di carburanti rischia di avere ripercussioni gravissime sulla salute collettiva, impedendo – nel caso non sia garantito il funzionamento degli impianti self-service – a medici e personale ospedaliero di raggiungere le strutture sanitarie, e ai cittadini di recarsi negli ospedali per le necessarie cure, e potrebbe anche ritardare il trasferimento sul territorio di farmaci e presidi sanitari urgenti“.
Per tale motivo – conclude Rienzi – se sarà confermato lo sciopero e se le pompe self-service non saranno regolarmente in funzione, i singoli benzinai che aderiranno alla protesta saranno denunciati in Procura dal Codacons per reati contro la salute pubblica“.

L’INCONTRO CON IL MISE

Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli e la Ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli hanno incontrato nel pomeriggio del 25 marzo 2020 i gestori degli impianti di carburanti di Faib Confesercenti, Fegica Cisl, Figisc/Anisa Confcommercio, in videoconferenza per trovare un accordo ed evitare lo sciopero.

Faib, Fegica e Figisc/Anisa, pur riconoscendo l’impegno ad alto livello da parte del Governo, alla luce della mancanza di soluzioni a breve, hanno confermato il notevole stato di disagio della Categoria e la forte difficoltà a garantire l’attività. Ciò, inevitabilmente, porterà alla chiusura delle aree di servizio – a partire da quelle autostradali – si troverebbero nell’impossibilità di pagare i dipendenti e i rifornimenti.

La situazione con le caratterizzazioni del caso potrebbe poi coinvolgere in seguito anche la rete ordinaria. L’invito dei gestori è a fare presto e ad acquisire tutti i consensi necessari del Governo per approvare le ipotesi illustrate. Se dai tavoli promossi dai Ministri emergeranno le condizioni per consentire agli Impianti la piena operatività, le Organizzazioni di Categoria saranno liete di, garantire in sicurezza, l’attività di rifornimento.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul sociale, fisco, lavoro e sicurezza alimentare.

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