Autodichiarazione Coronavirus nuova | Ecco il modulo per muoversi, valido dal 26 marzo 2020

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Autodichiarazione Coronavirus nuova

Il Dpcm ha ulteriormente limitato gli spostamenti dei cittadini che devono presentare l’autodichiarazione Coronavirus nuova in caso di controlli.

LA NOVITÀ CON L’ULTIMO DECRETO

Il decreto del 22 marzo 2020 ha di fatto chiuso quasi tutte le fabbriche lasciando tuttavia aperte numerose attività. Una decisione che ha lasciato in molti sconcertati perché si mette ancora a rischio la vita di migliaia di lavoratori e le loro famiglie perché l’attività dell’azienda per la quale lavorano, viene considerata essenziale. Per questo motivo alcune sigle sindacali hanno proclamato una giornata di sciopero per mercoledì 25 marzo 2020.

ATTENZIONE, IL NUOVO MODULO è GIà DISPONIBILE

La notizia dell’arrivo di un ennesimo nuovo modulo che bisognerà scaricare per spostarsi stava circolando da ore. L’ultimo decreto del 22 marzo 2020 non aveva introdotto alcun nuovo modulo ma in serata il Ministero dell’Interno lo ha pubblicato e lo trovate in questo articolo.



IL NUOVO MODULO

Coloro che non dispongono di una stampante a casa non devono preoccuparsi perché il modulo è a disposizione degli organi di Polizia che lo faranno compilare e firmare in caso di controlli.

Nel ricordare che non si deve uscire, che si deve RESTARE A CASA, l’eventuale spostamento deve essere determinato da una delle seguenti condizioni da indicare sul modulo:

  • comprovate esigenze lavorative;
  • assoluta urgenza (“per trasferimenti in comune diverso”, come previsto dall’art. 1, comma 1, lettera b) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020);
  • situazione di necessità (per spostamenti all’interno dello stesso comune o che rivestono carattere di quotidianità o che, comunque, siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere);
  • motivi di salute.
IL MODULO COMPILABILE DA PC E STAMPABILE

Per aprire il modulo di autocertificazione è necessario che sia installato su pc e dispositivi mobili il software gratuito Acrobat Reader (o software similare). Dopo averlo compilato e stampato, il modulo va firmato a mano (preferibilmente davanti agli organi di Polizia).

Cosa si rischia se non si rispetta il divieto

L’articolo 650 del Codice penale (non osservanza di un provvedimento) prevede l’arresto fino a tre mesi o un’ammenda fino a 206 euro. Nei casi più gravi, è prevista una pena compresa tra i 6 mesi e i 12 anni per delitto colposo contro la salute pubblica.

Gli art. 495 e 496 del Codice penale puniscono chiunque dichiara o attesta falsamente al pubblico ufficiale l’identità, lo stato o altre qualità della propria o dell’altrui persona, con la reclusione da uno a sei anni e con la reclusione da uno a cinque anni. Si tratta del reato di falsa attestazione o dichiarazione a P.U. / false dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul sociale, fisco, lavoro e sicurezza alimentare.

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