Sgombero del porto di Genova | Varco portuale liberato stamattina ma proseguono le proteste a Trieste

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Articolo aggiornato giovedì, 21 Ottobre 2021 23:40

SGOMBERO DEL PORTO DI GENOVA

Stamattina in maniera del tutto pacifica sono state effettuate le operazioni di sgombero del porto di Genova.

RIMOSSI TENDE E CAMPER

Le Forze dell’Ordine sono intervenute nelle prime ore del mattino intimando ai manifestanti di liberare il varco Etiopia. La protesta andava avanti da giorni durante i quali i “No Green Pass” avevano dovuto anche organizzarsi per trascorrere le notti con tende, camper e tutto l’occorrente per cucinare e mangiare sul posto.

MA LE PROTESTE NON FINISCONO

I manifestanti si stanno già organizzando per portare avanti in maniera alternativa le loro proteste contro l’obbligo del Green Pass sui luoghi di lavoro. Qualcuno si sta già preparando per raggiungere Trieste per dare manforte ai manifestanti che da alcuni giorni si sono spostati nella protesta dal porto in piazza Unità d’Italia.

MAI INTERROTTE LE ATTIVITÀ

Così come successo a Trieste, anche a Genova nessuno ha mai tentato di interrompere le attività del porto di Genova. Tant’è che i tir transitavano tranquillamente, anche se dopo una breve sosta durante la quale gli stessi manifestanti offrivano da mangiare e da bere ai camionisti in transito.

Alcuni giorni fa avevamo anche assistito a un altro bel gesto, dopo quelli visti a Roma dopo gli incidenti del 9 (rose ai poliziotti) e a Trieste (manifestanti che offrivano il caffè agli agenti). A Genova alcuni manifestanti avevano portato la focaccia ad alcuni agenti di frontiera tra applausi e abbracci con gli agenti in divisa.

INTANTO A TRIESTE… (E NON SOLO)

Come detto, dopo lo sgombero dal porto di Trieste, prosegue senza sosta il presidio di protesta in piazza Unità d’Italia dove si aggiungono anche manifestanti che arrivano anche dal sud Italia. Molto attesi sono 2 appuntamenti: quello del corteo di venerdì 22 ottobre alle ore 14 a Trieste dove si prevede l’arrivo di 20mila persone (fonte Questura) e l’incontro, sempre a Trieste, con il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli.

La protesta si sta allargando anche al sud dove sabato 23 ottobre in diverse città d’Italia si riuniranno (in alcuni casi nuovamente) in protesta. Si registra anche il corteo che si terrà a Bari in piazza del Ferrarese sabato 23. Ci sarà prima un sit-in alle 16 al Parco 2 Giugno (in attesa di autorizzazione della Questura), poi corteo intorno alle ore 18/19 in Piazza del Ferrarese.

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