Rapporto ISS 22 ottobre 2021 | Calano contagi, ricoveri e terapie intensive

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Articolo aggiornato venerdì, 22 Ottobre 2021 14:06

RAPPORTO ISS 22 OTTOBRE 2021

È stato pubblicato oggi sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità il rapporto ISS 22 ottobre 2021 con l’aggiornamento della situazione legata al Covid-19 in Italia.

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INCIDENZA SETTIMANALE IN LIEVE RISALITA

I dati del Ministero della Salute 34 per 100.000 abitanti (15/10/2021 –21/10/2021) contro 29 per 100.000 abitanti (08/14/2021 – 07/10/2021). L’incidenza si trova al di sotto della soglia settimanale di 50 casi ogni 100mila abitanti. Questo potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento (identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti).

L’INDICE DI TRASMISSIBILITÀ Rt

Nel periodo 29 settembre-12 ottobre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,86 (range 0,82 – 0,90), al di sotto della soglia epidemica e in leggero aumento rispetto alla settimana precedente. Aumenta lievemente l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=0,89 (0,84-0,93) al 12/10/2021 contro Rt=0,83 (0,78-0,88) al 5/10/2021)).

L’OCCUPAZIONE IN TERAPIA INTENSIVA

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in lieve diminuzione al 3,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale diminuisce al 4,2%.

4 sono le Regioni/PPAA che risultano classificate a rischio moderato (individuate dal DM del 30 Aprile 2020):

  • Abruzzo
  • Campania
  • Friuli Venezia Giulia
  • Piemonte.

Le restanti Regioni/PPAA risultano classificate a rischio basso. Una Regione/PPAA riporta un’allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.

NUOVI CASI

In aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (4.759 contro 4.551 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve diminuzione (33% contro il 34% della scorsa settimana). È in lieve aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (48% contro 47%). Resta stabile la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (19% contro 19%).

LE VACCINAZIONI

L’ISS elenca gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti:

  • maggiore copertura vaccinale;
  • completamento dei cicli di vaccinazione;
  • mantenimento di una elevata risposta immunitaria, in particolare nelle categorie ritenute a rischio. Questo obiettivo può essere raggiunto anche somministrando la dose di richiamo nelle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali.

È opportuno – conclude il rapporto – realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale.

FONTE: ISS.

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