20 Aprile 2024
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Bonus ELETTRICO 2021

Si tratta dell’agevolazione che riduce la spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica. Vediamo cosa bisogna fare per richiedere il bonus elettrico ma anche i requisiti e le novità relative all’ISEE.

INDICE

Di cosa si tratta

Il Bonus Elettrico, operativo dal 1° gennaio 2009, è l’agevolazione che riduce la spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica. Introdotto dal Governo con DM 28/12/2007, il Bonus è stato pensato per garantire un risparmio sulla spesa annua per l’energia elettrica a due tipologie di famiglie:

  • quelle in condizione di disagio economico;
  • quelle presso le quali vive un soggetto in gravi condizioni di salute mantenuto in vita da apparecchiature domestiche elettromedicali.

I Bonus per disagio economico e disagio fisico sono cumulabili, qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità. Si faccia anche presente che ogni nucleo familiare può richiedere il Bonus Sociale per una sola fornitura di energia elettrica.

ATTENZIONE: IMPORTANTE NOVITA’ DAL 2021 PER I BONUS PER DISAGIO ECONOMICO

A partire dal 1° gennaio 2021 i bonus sociali per disagio economico saranno riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto.

Pertanto, dal 1° gennaio 2021, i cittadini non dovranno più presentare domanda per ottenere i bonus per disagio economico relativamente alla fornitura di energia elettrica, di gas naturale e per la fornitura idrica presso i Comuni o i CAF i quali non dovranno accettare più domande.

QUALI SONO I BONUS SOCIALI

Ai cittadini/nuclei familiari aventi diritto verranno erogati automaticamente (senza necessità di presentare domanda) le seguenti tipologie di bonus:

  • elettrico per disagio economico
  • bonus gas
  • bonus idrico.
LA NOVITA’ DAL 2021 PER I BONUS PER DISAGIO FISICO

Non verrà invece erogato automaticamente il bonus per disagio fisico il quale continuerà ad essere gestito da Comuni e/o CAF.

Per ottenere i bonus per disagio economico, pertanto, sarà sufficiente richiedere l’attestazione ISEE. Se il nucleo familiare rientrerà nelle condizioni che danno diritto al bonus, l’INPS, in conformità a quanto previsto dalla normativa sulla privacy, invierà i dati necessari al Sistema Informativo Integrato (SII) gestito dalla società Acquirente Unico, che provvederà ad incrociare i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture di elettricità, gas e acqua consentendo l’erogazione automatica del bonus agli aventi diritto.

Per l’accesso al bonus per disagio fisico nulla cambia dal 1° gennaio 2021: i soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali dovranno continuare a fare richiesta presso i Comuni e/o i CAF delegati.

Le novità dal 1° gennaio 2017

Una importante novità è stata introdotta a partire dal 1° gennaio 2017 riguardante il valore ISEE (articolo 2 comma 4 del Decreto Interministeriale del 28 Dicembre 2007). Per accedere al bonus il massimo valore ISEE di riferimento è stato portato da 7500 euro a 8.107,5 euro. Resta invariato il  requisito di accesso per le famiglie numerose (ISEE non superiore a € 20.000). Non è un aggiornamento da poco in quanto tutti coloro che fino allo scorso anno erano in possesso dell’ISEE superiore di pochi euro al tetto di 7500 euro, non avevano potuto usufruire del bonus.

Vuoi maggiori informazioni sull’ISEE? Leggi questo articolo: Attestazione ISEE

Chi ha diritto al Bonus Sociale?

Tutti i cittadini clienti domestici intestatari di una fornitura elettrica nell’abitazione di residenza, con potenza impegnata fino a 3 kW, in condizioni di:

  • disagio economico
    • con un reddito annuo uguale o inferiore a 8.265 euro ISEE;
    • 20 mila euro ISEE per le famiglie con 4 o più figli a carico;
    • a chi riceve il Reddito o Pensione di cittadinanza, anche con soglia ISEE superiore a 8.265 euro;
  • disagio fisico, con uno dei componenti il nucleo familiare in gravi condizioni di salute tali da richiedere l’utilizzo delle apparecchiature elettromedicali necessarie per la loro esistenza in vita.

Con delibera 140/2020/R/COM, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha disposto la possibilità, per i consumatori beneficiari del Bonus Sociale la cui scadenza ricade nel periodo 1 marzo – 31 maggio 2020, di rinnovare la domanda oltre la scadenza originaria, entro il 31 luglio 2020. Per le richieste presentate, la delibera garantisce la validità del Bonus Sociale per un periodo di 12 mesi, calcolati dalla data di scadenza originaria.

Riguardo al disagio fisico…

Per avere accesso al Bonus Sociale, i cittadini clienti domestici disagiati devono essere in possesso di un certificato ASL che attesti:

  • la necessità di utilizzare tali apparecchiature;
  • il tipo di apparecchiatura utilizzata;
  • l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata;
  • la data a partire dalla quale il Cittadino utilizza l’apparecchiatura.

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Come richiedere il bonus elettrico

Per richiedere il bonus elettrico occorre compilare l’apposita modulistica e consegnarla al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso (centri di assistenza fiscale CAF) insieme all’ISEE aggiornato. Consiglio spassionato: se vi recate presso il Comune chiedete espressamente se sono loro a occuparsene o se esiste una convenzione con un Caf perché può capitare che gli impiegati ricevano la vostra domanda lasciandola eventualmente “morire” in qualche cassetto.

I moduli da compilare e consegnare al Comune sono scaricabili dalla “tabella 1” sottostante oppure dai seguenti link:

  • Sito ANCI;
  • siti dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico;
  • reperibili presso i Comuni.

Per ulteriori approfondimenti, è a disposizione il numero verde 800-166-654.

Moduli e informazioni necessarie per la domanda

Tabella 1

E’ inoltre necessario avere a disposizione alcune informazioni reperibili in bolletta o nel contratto di fornitura:

  • codice POD (identificativo del punto di consegna dell’energia). E’ un codice composto da lettere e numeri, che inizia con IT che identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore.
  • la potenza impegnata o disponibile della fornitura.

Compilando il modulo A si possono richiedere contestualmente sia il bonus elettrico sia il bonus gas per disagio economico.

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A quanto ammonta il bonus per il disagio economico

Il risparmio per le famiglie in condizioni di disagio economico e quelle numerose è pari a circa il 20% della spesa annua presunta (calcolata per famiglia tipo e al netto delle imposte). Il valore dell’agevolazione varia a seconda del numero dei componenti della famiglia ed è aggiornato annualmente dall’Autorità.

Per l’anno 2020 per le famiglie ecco a quanto ammonta il bonus per disagio economico:

  • da 1-2 componenti: 125 euro;
  • da 3-4 componenti: 148 euro;
  • oltre i 4 componenti: 173 euro.
Il bonus per il disagio fisico

Per quanto riguarda l’ammontare del bonus per disagio fisico gli importi annuali sono:

  • extra consumo rispetto a utente tipo (2700/kWh/anno):
    • fino a 600 kWh/anno:
      • 185 euro (fino a 3 kW);
      • 433 euro (oltre 3 kW (da 4,5 kW in su);
    • tra 600 e 1200 kWh/anno:
      • 305 euro (fino a 3 kW);
      • 548 euro (oltre 3 kW (da 4,5 kW in su);
    • oltre 1200 kWh/anno:
      • 440 euro (fino a 3 kW);
      • 663 euro (oltre 3 kW (da 4,5 kW in su).

SCARICA la tabella con lo storico degli importi negli anni dal 2008 al 2020.

Come viene corrisposto il bonus elettrico?

L’importo del bonus viene scontato direttamente sulla bolletta elettrica, non in un’unica soluzione, ma suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. Ogni bolletta riporta una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta fa riferimento.
Quando viene concesso, in bolletta viene inserita un’apposita comunicazione. Quando è in corso di erogazione, sono evidenziati nella bolletta, nella sezione “totale servizi di rete – quota fissa“, sia l’avvenuta ammissione alla compensazione, sia il dettaglio dell’importo relativo all’applicazione del bonus.

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Come verificare lo stato di avanzamento della richiesta
  • presso l’Ente dove è stata presentata la richiesta (il Comune di residenza, il CAF, la Comunità Montana, ecc.) presentando la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda;
  • chiamando il numero verde 800.166.654 fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta;
  • sul sito www.bonusenergia.anci.it, nella sezione riservata “Controlla on line la tua pratica” cui si accede con il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso.
    Le credenziali (User ID e password) vengono rilasciate dal Comune o dal CAF presso cui si è presentata la richiesta per il bonus.
Quanto dura il bonus e come rinnovare

La durata del bonus è di 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere un nuovo bonus, il cittadino deve rinnovare la richiesta di ammissione presentando apposita domanda di rinnovo. Questa potrà essere presentata solo se sussisteranno ancora le condizioni di ammissione (ISEE, residenza ecc.).

Il rinnovo si richiede presentando domanda presso gli uffici comunali o i CAF, circa un mese prima della scadenza dell’agevolazione in corso. Nel rinnovo devono essere inserite eventuali variazioni di famiglia, reddito o residenza.
Al momento del rinnovo il cliente deve presentare un’attestazione ISEE valida per il periodo in cui  decorre l’agevolazione (circa 1 -2 mesi dopo la presentazione della domanda). Pertanto quando si presenta la domanda di rinnovo, la propria attestazione ISEE deve avere una data di scadenza non inferiore a 1-2 mesi.

Materiale utile da scaricare per il rinnovo
  • modulo A – in caso di variazioni rispetto alla domanda già presentata (variazione per esempio della composizione della famiglia);
  • mod. RS (rinnovo semplificato) – in caso di variazione delle condizioni rispetto alla precedente domanda;
  • modulo VF (variazione residenza da presentare al nuovo Comune di residenza) – nel caso di variazione della residenza durante il periodo in cui è già attivo il bonus elettrico.
In caso di cambio di fornitore di energia elettrica?

In caso di cambio del venditore o del tipo di contratto (ad esempio si passa da un contratto dal mercato di maggior tutela a uno nel mercato libero), il bonus continua ad essere erogato senza interruzioni fino al termine della validità del diritto.

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L’andamento del risparmio nei primi 5 anni

La tabella 3 mostra l’andamento del risparmio dal 2008 ad oggi.

Tabella 3 – Anno per anno i valori del bonus in base a E1 (Numerosità familiare 1-2 componenti), E2 (Numerosità familiare 3-4 componenti) ed E3 (Numerosità familiare oltre 4 componenti):

  • 2008 (60, 78, 135)
  • 2009 (58, 75, 130)
  • 2010 (56, 72, 124)
  • 2011 (56, 72, 124)
  • 2012 (63, 81, 139)
  • 2013 (71, 91, 155)
  • 2014 (72, 92, 156)
  • 2015 (71, 90, 153)
  • 2016 (80, 93, 153)
  • 2017 (112, 137, 165)

Fonte delle informazioni per questo articolo: sistema SGAte (Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche).

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