Decreto Befana 2022 Pdf | Nuovo Dl pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 gennaio

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Articolo aggiornato domenica, 9 Gennaio 2022 15:42

DECRETO BEFANA 2022 PDF

Si è riunito ieri il Consiglio dei Ministri alle ore 18.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli. I lavori sono terminati alle 20,40 con il decreto Befana 2022 Pdf che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale sabato 8 gennaio 2022.

L’APPROVAZIONE

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato il decreto-legge che introduce misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro e nelle scuole.

Il testo ha l’obiettivo di rallentare la curva di crescita dei contagi relativi alla pandemia e a fornire maggiore protezione a quelle categorie che sono ritenute maggiormente esposte e a maggior rischio di ospedalizzazione.

VACCINI: È NECESSARIA LA PRESCRIZIONE MEDICA PER VACCINARSI (scopri perché)

L’OBBLIGO VACCINALE SCATTA SUBITO

Scatta dunque l’obbligo vaccinale per tutte le persone che hanno compiuto 50 anni. C’è confusione riguardo alla data di partenza: l’obbligo alla vaccinazione parte subito (non dal 15 febbraio), immediatamente dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale e sarà valido fino al 15 giugno 2022.

L’obbligo per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età di esibire il Green Pass Rafforzato per accedere ai luoghi di lavoro parte invece da martedì 15 febbraio 2022 (sempre fino al 15 giugno 2022). Lo ha successivamente chiarito (si fa per dire) il sottosegretario alla salute, Andrea Costa. Chi non ha ancora provveduto, dovrà effettuare la prima dose del vaccino entro il 31 gennaio per ottenere un Green pass rafforzato valido a partire dal 15 febbraio.

L’obbligo vaccinale è esteso al personale universitario (così equiparato a quello scolastico) senza limiti di età.

SANZIONI

C’è ulteriore confusione riguardo alle sanzioni, grazie alla solita poca chiarezza del Governo. Da Palazzo Chigi, riguardo all’obbligo di vaccino per gli over 50 (lavoratori e non), hanno provato a chiarire la questione sanzioni.

“Per coloro non saranno in regola con l’obbligo vaccinale a partire dal 1° febbraio 2022, sarà irrogata una sanzione di 100 euro“. Sarà l’Agenzia delle entrate il compito di incrociare i dati della popolazione residente con quelli risultanti nelle anagrafi vaccinali regionali o provinciali e inviare (e incassare) le multe.

Per i lavoratori pubblici e privati e i liberi professionisti non vaccinati, soggetti all’obbligo di possedere un Green Pass rafforzato dal 15 febbraio 2022, è prevista inoltre una sanzione da 600 a 1.500 euro nel caso di accesso ai luoghi di lavoro in violazione dell’obbligo.

ATTENZIONE, LEGGI QUESTO APPROFONDIMENTO: MULTE ANCHE PER I VACCINATI

GREEN PASS BASE PER ACCEDERE A BANCHE, UFFICI E ATTIVITÀ COMMERCIALI

A partire dal 20 gennaio al 31 marzo 2022 (fine dello stato di emergenza) sarà necessario esibire il Green Pass base anche per accedere ai servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, ecc..).

Dal 1° febbraio al 31 marzo 2022, il Green pass base sarà obbligatorio per accedere a:

  • pubblici uffici;
  • servizi postali;
  • servizi bancari e finanziari;
  • bar, ristoranti e locali similari anche all’aperto;
  • attività commerciali ECCETTO:
    • negozi di alimentari;
    • farmacie;
    • attività destinata alle “esigenze essenziali e primarie della persona”;
    • veterinari (si può portare il proprio animale senza green pass).

Per le persone che accedono senza Green Pass ai servizi e alle attività in cui è obbligatorio averlo, è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro. La stessa sanzione si applica al soggetto tenuto a controllare il possesso del Green Pass se omette il controllo. 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Sarà prevista la sospensione delle attività per 10 giorni in presenza di un caso di positività. 

SCUOLA ELEMENTARE

Misure differenti in base all’eventuale numero di casi positivi:

  • 1 caso di positività: sorveglianza con testing. L’attività in classe prosegue effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso di positività (T0). Il test sarà ripetuto dopo 5 giorni (T5);
  • 2 o più positivi: per la classe in cui si verificano i casi di positività, didattica a distanza (DAD) per la durata di 10 giorni.
SCUOLE MEDIE, LICEI, ISTITUTI TECNICI, ECC..

Anche in questo caso misure differenti in base al numero eventuale di casi positivi:

  • Fino a un caso di positività nella stessa classe: auto-sorveglianza e uso, in aula, delle mascherine FFP2;
  • 2 casi nella stessa classe:
    • didattica digitale integrata per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, che sono guariti da più di 120 giorni, che non hanno avuto la dose di richiamo;
    • per tutti gli altri prosecuzione delle attività in presenza con auto-sorveglianza e utilizzo di mascherine FFP2 in classe. 
  • 3 casi nella stessa classe: DAD per 10 giorni.
DOPO BABBO NATALE, LA BEFANA

Dunque dopo i regali di “Babbo Natale” Draghi, sono arrivati anche i regali della “Befana” Draghi che con queste misure ha consegnato a decine di migliaia di italiani un altro pensierino ben confezionato. Un ulteriore schiaffo alla libertà di migliaia di persone in nome di una emergenza ormai più presunta che reale. Se invece si cominciasse davvero ad affrontare la questione con serietà sentiremmo parlare finalmente di cure e non solo di vaccini.

Per AGGIORNAMENTI, consigliamo di leggere anche: DECRETO 7 GENNAIO 2022

E NON È ANCORA FINITA

Il timore è che non sia ancora finita perché Draghi si è messo in testa di trasformare l’Italia in un regno, il suo regno. Un Paese dove ogni cittadino è stato privato di qualunque diritto in nome della salvaguardia di una salute pubblica sempre più alla deriva. E in tutto questo caos, case farmaceutiche e farmacisti continuano ad arricchirsi mentre i medici di medicina generale continuano ad avere un ruolo marginale e confuso invece di ricevere un protocollo di cure diverso dalla tachipirina e vigile attesa (che tanti danni ha fatto), adottato sistematicamente per affrontare con serietà ed efficacia la malattia nei primissimi giorni dal contagio.

ECCO IL NUOVO DECRETO PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE SABATO 8 GENNAIO 2022

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