Bonus FAMIGLIA 2017 | Bebè, maternità, assegni familiari, acqua, energia e gas

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Bonus famiglia 2017

Le agevolazioni per le famiglie, alcune nuove, altre aggiornate, in vigore dal 1° gennaio 2017. Per molte delle agevolazioni, il nostro approfondimento che si può leggere facendo click sul bonus interessato. Tutti i dettagli dei vari Bonus famiglia 2017.

Le agevolazioni

Il Bonus famiglia 2017 è un aiuto concreto per indirizzarvi (con informazioni chiare, con la modulistica necessaria e i riferimenti provenienti dalle fonti ufficiali) alla presentazione domande per usufruire dei vari aiuti e agevolazioni in vigore dall’anno nuovo. Salvate questo articolo (Bonus famiglia 2017) che aggiorneremo ogni volta che ci saranno aggiornamenti ufficiali.

FAMIGLIE, MAMME, PAPA’ E NASCITE

(Bonus famiglia 2017)

  1. Assegni familiari 2017
  2. Assegno al nucleo familiare 2017-2018
  3. Assegno al nucleo familiare dei Comuni
  4. Assegno di maternità 2017 dei Comuni
  5. Assegno di maternità 2017 dello Stato
  6. Bonus famiglie numerose
  7. APE SOCIALE (Anticipo Pensioni)
  8. Bonus figli a carico universali
  9. Bonus bebè 2017
  10. Bonus mamme domani 2017
  11. Bonus Nido 2017
  12. Congedo paternità 2017
  13. Fondo credito nuovi nati
  14. 14esima Pensionati 2017
  15. Congedo parentale o maternità facoltativa
  16. Social Card SIA 2017
  17. Reddito di INCLUSIONE 2017
  18. Reddito di maternità Comune di Milano
  19. Contributo per assistenza disabili in famiglia (Home Care Premium)


ASILI E SCUOLE

(Bonus famiglia 2017)

  1. Bonus cultura 2017
  2. Bonus Libri:
    un’agevolazione per l’acquisto di libri e materiale scolastico per i figli che frequentano la scuola dell’obbligo. Per ogni informazione riferirsi al proprio Comune in quanto sono i Comuni a fissare requisiti, entità e modalità di erogazione del bonus.
  3. Borse di studio e riduzioni delle tasse universitarie e del diritto allo studio
    Rivolgersi all’istituto per conoscere le eventuali agevolazioni
  4. Riduzione retta asili nido e altri servizi educativi per l’infanzia e mense scolastiche
    Rivolgersi al Comune di residenza per chiedere se sono in vigore delle agevolazioni
  5. Voucher asilo nido e baby sitter
CASA, FISCO, SCONTI E RIDUZIONI

(Bonus famiglia 2017)

  1. Bonus GAS
  2. Bonus IDRICO
    un’agevolazione tariffaria a carattere sociale per supportare i nuclei familiari che vivono particolari situazioni di disagio economico. E’ predisposta dagli enti erogatori del servizio idrico con i Comuni ai quali si invia la domanda. Recarsi quindi presso il proprio comune di residenza per chiedere informazioni. A partire dal 1° gennaio 2017 il valore ISEE (di cui all’articolo 2 comma 4 del Decreto Interministeriale del 28 Dicembre 2007) per l’accesso al bonus è stato aggiornato a 8.107,5 euro. Resta invariato il  requisito di accesso per le famiglie numerose (ISEE non superiore a € 20.000).

    1. Campania
    2. Lazio
    3. Piemonte
    4. Puglia
    5. Umbria
  3. Bonus ELETTRICO
  4. CASA: mutuo, fondo di garanzia, ristrutturazioni, eco bonus, sisma bonus, fondo di solidarietà
  5. 730 precompilato 2017
  6. Esenzione canone RAI 2017
  7. Esenzione ticket sanitario
    Rivolgersi all’azienda sanitaria di appartenenza o consultare il sito web dell’Asl
  8. Bonus AFFITTI
  9. Spese affitto detraibili
    possono essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi Mod. 730 o Modello Unico, a seconda della tipologia del contratto e della finalità a cui la locazione della casa è destinata
  10. Riduzione del 50% (o totale) del canone telefonico:
    riservato ai titolari di un contratto di abbonamento al servizio telefonico di base di categoria “B” (agevolazioni previste dalle Delibere n. 314/00/CONS e n. 514/07/CONS
    dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni). Tutti i dettagli qui: Condizioni economiche agevolate Telecom
  11. Tassa sui rifiuti:
    da verificare se è prevista la possibilità di godere di eventuali riduzioni recandosi presso il proprio Comune di residenza che fornirà tutte le informazioni necessarie.

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12 – CONGEDO PATERNITA’
L’articolo 4, comma 24, lettera a) della legge 28 giugno 2012 n.92 ha istituito un congedo fruibile dal padre, lavoratore dipendente, anche adottivo e affidatario. Il congedo è suddiviso in:
  • obbligatorio, della durata di un giorno, in aggiunta al periodo di astensione obbligatoria della madre;
  • facoltativo, della durata di due giorni, alternativo al congedo di maternità della madre.

L’art.1, comma 205, della legge 28 dicembre 2015, n.208 (legge di stabilità 2016) ha poi disposto la proroga di tali congedi anche per l’anno 2016, aumentando il congedo obbligatorio del padre da uno a due giorni.

La legge di Stabilità 2017 (Articolo 48, comma 2) ha a sua volta disposto l’ampliamento del congedo parentale obbligatorio per i papà dipendenti e ha prorogato ciò che era stato disposto per il 2016.

Durata dal 2017

Il congedo dunque dura:

  • 2 giorni, nel caso di quello obbligatorio
  • 2 giorni, nel caso di quello facoltativo (da utilizzare a condizione che la madre rinunci a due giorni del proprio congedo).
A chi spetta e in che cosa consiste

Ai padri lavoratori dipendenti anche adottivi e affidatari che presentino richiesta entro e non oltre il 5° mese di vita del figlio, per eventi parto, adozione e affidamenti avvenuti a partire dal 1°gennaio 2013.

Quanto spetta

Il padre lavoratore dipendente ha diritto, per i giorni di congedo obbligatorio e facoltativo, a una indennità giornaliera, a carico dell’INPS, pari al 100% della retribuzione. L’ente erogatore è l’INPS ma l’indennità viene anticipata in busta paga dal datore di lavoro che la recupera attraverso conguaglio con i contributi da versare mensilmente all’INPS.

In alcuni casi è previsto il pagamento diretto da parte dell’INPS, come previsto per l’indennità di maternità in generale. Rientrano in tale casistica le ipotesi di:

  1. sottoposizione del datore di lavoro a procedura concorsuale;
  2. pagamento diretto da parte dell’INPS del trattamento di cassa integrazione, anche in deroga;
  3. disposizione del pagamento diretto da parte della Direzione Provinciale del Lavoro, a seguito dell’accertamento dell’inadempimento del datore di lavoro;
  4. eventi indennizzabili insorti nel corso dell’attività di un’azienda successivamente cessata;
  5. rifiuto espresso di anticipare le prestazioni da parte di aziende attive.
Modalità di richiesta del congedo paternità

Per poter usufruire dei giorni di congedo, il padre lavoratore dipendente deve comunicare in forma scritta al datore di lavoro le date in cui intende fruirne, con un anticipo di almeno 15 giorni o sulla base della data presunta del parto.

Nei casi di pagamento diretto da parte dell’INPS, la domanda deve essere inoltrata esclusivamente per via telematica, attraverso i seguenti canali di trasmissione:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it Servizi on line);
  • Contact Center integrato – n. 803164 (oppure 06164164);
  • Patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

13 – FONDO DI CREDITO PER I NUOVI NATI

E’ una forma di aiuto economico alle famiglie e di supporto alla genitorialità, a cura del Dipartimento per le politiche della famiglia. Una particolare misura di sostegno al reddito prevista dal Governo, per dare un contributo alle esigenze e le spese dovute all’arrivo in famiglia di un figlio. Il Fondo, destinato inizialmente ai figli nati o adottati negli anni 2009, 2010 e 2011, è stato poi prorogato anche ai genitori dei bambini nati o adottati negli anni 2012, 2013 e 2014, senza limitazioni di reddito. (Legge n.183 del 12 novembre 2011 disposta con Decreto del 22 maggio 2012).

Cosa prevede il Fondo

I genitori possono richiedere un prestito agevolato fino a 5.000 euro da restituire in un tempo massimo di 5 anni. È una disposizione per la quale è stato firmato il protocollo d’intesa con l’Associazione Bancaria Italiana. Le banche che aderiscono all’iniziativa si sono impegnate ad applicare, ai finanziamenti garantiti dal Fondo, un tasso annuo effettivo globale (TAEG) fisso non superiore al 50% del tasso effettivo globale medio (TEGM) in vigore al momento in cui il prestito è concesso.
Per le famiglie dei bambini nati o adottati nell’anno 2009 che siano portatori di malattie rare è previsto, in aggiunta, un contributo che riduce ulteriormente il tasso di interesse (TAEG) allo 0,5%.

Come presentare la domanda

Per richiedere il finanziamento basta rivolgersi a una delle banche o degli intermediari finanziari che hanno aderito all’iniziativa. La domanda può essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di nascita o di adozione, compilando direttamente presso le banche l’apposito modulo. Nel caso di bambini affetti da malattia rara dovrà essere prodotto anche il certificato di una struttura sanitaria pubblica attestante la patologia sofferta.

Il finanziamento concesso può essere utilizzato per qualunque tipo di spesa e richiesto da genitori senza limitazioni di reddito. Resta comunque facoltà delle banche l’erogazione del prestito, in quanto la presenza della garanzia del Fondo, che permette un tasso agevolato, non esonera le famiglie dall’obbligo di restituzione alle scadenze pattuite.

Per maggiori informazioni:
  • Elenco banche aderenti all’iniziativa: www.fondonuovinati.it e su www.abi.it
  • Contact Center Inps, numero 803164 (gratuito da rete fissa) o numero 06164164 da rete mobile (a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico).
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Mauro Guitto

Mauro Guitto

Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia

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